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Martedì, 19 Gennaio 2016 16:52

Cultora, la libreria indipendente

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dialogare cultora 1

Nei numeri scorsi della nostra rivista ci siamo occupati della libreria Cultora di Roma. Ci colpì la storia di questa libreria, in particolare il fatto di essere nata da un sito web, sovvertendo tutte le previsioni sul futuro dei libri di carta. La sua forza è la casa editrice che ha alle spalle, la Giubilei Regnani, e la volontà di vendere libri di editori indipendenti. E’ una libreria giovane dalla mentalità fresca che merita tutta l’attenzione del mondo culturale. Noi, intanto, ci siamo fatti due chiacchiere con Francesco Giubilei,direttore editoriale di Historica edizioni e di Giubilei Regnani editore, fondatore della rivista Cultora e della omonima libreria. Ha solo 23 anni, è l’editore più giovane d’Italia ed è il capo di questa piccola ma grande rivoluzione.

Da portale di informazione culturale a libreria. Come è avvenuta questa decisione?

Il nostro obiettivo è quello di creare una comunità di lettori che si confronti quotidianamente sulle pagine virtuali del nostro sito ma che possa avere un riferimento fisico tangibile, per questo nasce la libreria Cultora, per offrire ai lettori un luogo di confronto in cui riscoprire l'importanza del rapporto umano nell'epoca di internet.


Uno dei pochi casi in Italia a realizzare un processo inverso. Una sfida?

Sicuramente una sfida che speriamo con il tempo si rivelerà vincente. Passare dal web al mondo reale, dall'online al cartaceo e non, come purtroppo accade sempre più di frequente, dai libri di carta agli ebook.


Che tipo di libreria è Cultora?

Una libreria orgogliosamente indipendente, giovane, nuova all'interno della quale il lettore non troverà i libri dei soliti noti o dei grandi editori ma una selezione attenta e accurata di autori ed editori. Una libreria in cui è possibile parlare con il libraio, confrontarsi, chiedergli consigli e suggerimenti. Una libreria che guarda al futuro ma non rinnega la tradizione storica e culturale italiana, un luogo di incontro animato ogni settimana da eventi e presentazioni.

dialogare cultora 2


Alle spalle di questa realtà c'è una casa editrice, Giubilei Regnani Editore. Quale eredità porta con se?

Essere editori, ancor prima che librai, ci permette di conoscere tutte le problematicità e le difficoltà che gli editori affrontano ogni giorno confrontandosi con la distribuzione e con le librerie. Per questo abbiamo deciso di eliminare l'intermediazione del distributore lavorando con gli editori che ci forniscono i libri direttamente.


Si parla dunque di editoria indipendente, qual è il suo ruolo oggi?

Oggi gli editori indipendenti sono gli unici veri custodi della cultura nel nostro paese, gli unici che hanno il coraggio e l'ardire di pubblicare libri in cui credono anche se rischiano di non avere un buon riscontro nel mercato editoriale che è ormai dominato quasi esclusivamente da dinamiche economiche.


In un mercato in continua evoluzione, si pensi al caso Amazon, la vita degli editori indipendenti si complica o si semplifica? Insomma quali sono le loro prospettive future?

Le prospettive future non sono poi così cupe se un editore è in grado di crearsi una propria nicchia, un pubblico di riferimento. Non ha senso rincorrere i grandi editori pubblicando lo stesso genere di libri, così facendo il rischio è quello di soccombere di fronte a chi ha maggiori possibilità economiche e promozionali.


Un rischio è di orientare i gusti dei lettori in base a criteri meramente commerciali. Qual è la strategia di Cultora?

Purtroppo non è un rischio ma una certezza. La nostra strategia, come già detto, è quella di favorire gli editori di qualità che hanno un catalogo di valore, gli editori che prediligono la logica del longseller piuttosto che quella del bestseller che puntano alla creazione di un catalogo che duri nel tempo e non a instant book.


Quali sono gli auspici di Francesco Giubilei?

Che in Italia avvenga la tanto agognata rinascita culturale e che ci sia una forte e decisa presa di coscienza da parte dei cittadini a favore della cultura, quella vera.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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