logo2017

Iscriviti alla Newsletter di Gocce D'Autore

Commenta gli Articoli di Gocce!!!

Finalmente puoi commentare gli articoli di Goccedautore.it. Devi semplicemnte registrarti !!!

 
Domenica, 17 Luglio 2016 23:43

Biblioterapia: la cura dei libri

Scritto da 

dialogare 1

Oltre a curare disturbi d'ansia, depressivi e del comportamento alimentare, il libro può curare i casi di dipendenze, di patologie psichiatriche, oncologiche, neurologiche, fino al trattamento del bullismo.

Stiamo parlando del potere della biblioterapia e della sua funzione medicamentosa per una corretta crescita dell’individuo. In Italia ad occuparsi di biblioterapia è la psicologa e psicoterapeuta Rosa Mininno che per prima ha introdotto la tecnica del libro come cura dei disturbi della psiche, ideando dieci anni fa il primo sito italiano dedicato all’argomento. Non solo, la dottoressa ha anche fondato la prima scuola italiana di biblioterapia, del Libro, della Lettura e delle Arti, S.I.B I.L.L.A., che ha sede a Tivoli con cui promuove attività di formazione e di divulgazione. Abbiamo voluto contattarla per aiutarci a capire meglio cosa sia la biblioterapia, quali ambiti ricopra e quali patologie curi.

Cos’è la biblioterapia?

La Biblioterapia è una tecnica integrata in Psicoterapia che utilizza il libro e la lettura scelta di saggi, romanzi, teatro, poesia nel trattamento dei disagi psicologici, ma in una seconda accezione è anche una tecnica formativa ed educativa.                                                                                                                                        

Un libro può essere considerato terapeutico alla stessa stregua di un medicinale?

La lettura di un libro specifico, scelto, nella biblioterapia è inserita nel contesto terapeutico, nella relazione tra il paziente e lo psicoterapeuta. La partecipazione del paziente è attiva, dinamica, creativa, non passiva. In questo contesto si rivela la sua valenza terapeutica, ma a differenza dei farmaci, qui viene stimolata e richiesta una elaborazione dei contenuti e delle emozioni emersi. Il ruolo della consapevolezza è fondamentale.            

In quali casi si usa la biblioterapia e per curare quali tipi di disturbi?

Nata negli Stati Uniti all'inizio del 1900, diffusa nelle Americhe, ma anche in Europa, in particolare nel Regno Unito e in Spagna. Si è dimostrata utile, ad esempio, come hanno descritto alcuni studi internazionali, nel trattamento dei disturbi d'ansia, nei disturbi depressivi di lieve e media entità, nei disturbi del comportamento alimentare, nelle dipendenze, nelle patologie psichiatriche, oncologiche, neurologiche, nell’autoaiuto, nel trattamento del bullismo, nei processi educativi e formativi.                                                

Quale spazio occupa la biblioterapia nel più ampio discorso della “Salute”?

Uno spazio importante. L’O.M.S. l’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la Salute come un equilibrio dinamico tra gli aspetti fisico, psichico e sociale, non semplicemente come assenza di una qualsiasi patologia fisica o psichica. Questo concetto implica il ruolo fondamentale della Cultura e della crescita psicologica e sociale del singolo e della collettività, soprattutto in merito alla prevenzione. Leggere buoni libri aiuta le persone a sviluppare capacità critiche, cognitive, affettive, empatiche, relazionali; aiuta a sviluppare migliori capacità espressive, aumenta la conoscenza, sviluppa cultura nel tessuto sociale. Leggere è una palestra di vita. Nelle narrazioni si possono riscontrare analogie con la propria storia e vissuti empatici con i personaggi e con le loro storie

Per sottoporsi alla cura biblioterapica occorre essere buoni lettori? Come si comporta l’esperto nei confronti di chi non ama molto la lettura?

Certamente essere dei buoni lettori favorisce il raggiungimento di obiettivi terapeutici condivisi o di obiettivi educativi e formativi, ma non è necessario essere lettori forti. L’amore per la lettura può svilupparsi con la consapevolezza che leggere non è soltanto un arricchimento linguistico, ma prima di tutto un arricchimento personale, psicologico, culturale. Chi non ama molto la lettura viene stimolato a farlo, magari leggendo insieme, anche ad alta voce, e riflettendo su brani significativi scelti dal terapeuta o anche dal paziente.

dialogare 2

Chi può ricevere le cure dai libri?

La Biblioterapia può essere diretta agli adulti, ai bambini, agli adolescenti, agli anziani , al singolo, ai gruppi in psicoterapia, nella clinica, in ambito riabilitativo, occupazionale, nella prevenzione e in contesti diversi: strutture sanitarie, studi professionali, comunità, case di riposo, scuole, librerie e biblioteche, associazioni ecc. Può attivare sinergie e circoli virtuosi nel tessuto sociale. Il libro e la lettura sono potenti strumenti di cambiamento ed aiutano il singolo e i gruppi a sviluppare abilità empatiche, sociali, affettive e cognitive. La lettura apre la mente a nuovi pensieri, a nuove emozioni, a nuove architetture, a nuovi spazi.                        

Chi è il biblioterapeuta?

Il biblioterapeuta, nel caso della biblioterapia applicata in clinica, nella psicoterapia, è uno Psicologo Psicoterapeuta o un Medico Psicoterapeuta formato a questa tecnica. Perciò che riguarda la seconda accezione della biblioterapia, quella educativa e formativa, il biblioterapista, usiamo questo termine per distinguerlo dagli psicoterapeuti che praticano la biblioterapia, può essere un altro Operatore socio sanitario, un docente, un libraio, un bibliotecario, altri soggetti che, comunque, si attivano nel tessuto sociale per stimolare la nascita di circoli culturali virtuosi

Lei ha fondato il primo sito dedicato al tema della biblioterapia in Italia. Quali riscontri ha ottenuto?

Ho fondato Il mio sito www.biblioterapia nel 2006, esattamente dieci anni fa. I riscontri sono stati molto positivi, molto interesse per la biblioterapia e per gli effetti benefici della lettura sul cervello e sulla persona.

Come diffondere la cultura della biblioterapia?

Le iniziative possono essere diverse: conferenze, workshop, corsi, laboratori, gruppi di biblioterapia, interviste, rassegne letterarie in contesti diversi come nelle librerie, nelle biblioteche, nelle scuole, nelle strutture socio-sanitarie, negli ospedali, nelle case circondariali

Ci sono scuole in Italia per diventare specialisti di biblioterapia?

Nel gennaio 2015 ho fondato S.I.B i. L.L.A. la prima Scuola Italiana di Biblioterapia, del Libro, della Lettura e delle Arti. Anche questa scuola di formazione è la prima del genere in Italia. Possono accedervi tutti coloro che intendono formarsi a questa pratica per applicarla nel loro lavoro o per conoscenza personale. Come il sito www.biblioterapia.it, S.I.B I.L.L.A è la prima scuola in Italia dedicata alla biblioterapia, al libro, alla lettura come strumenti di crescita psicologica e culturale . Sul sito e sulla pagina Fb “ Biblioterapia e Salute“ si possono leggere i programmi della scuola e tutte le notizie correlate.

Cos’è un libro per Rosa Mininno?

Il libro è un buon compagno di viaggio nel percorso di tutta la vita.

Eva Bonitatibus

e-max.it: your social media marketing partner
Letto 563 volte
Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

Devi effettuare il login per inviare commenti

LOGO B 2 1