logo2017

Commenta gli Articoli di Gocce!!!

Finalmente puoi commentare gli articoli di Goccedautore.it. Devi semplicemnte registrarti !!!

LOGO B 2 1

Giovedì, 29 Marzo 2018 13:09

Ben Paterson ha fatto tappa nel Jazz Club di Potenza

Scritto da 

dialogare 1

Foto di Edoardo Angrisani

“Quando suono, vivo tutte le emozioni. Ma la gioia vince su tutto”

 

Originario di Philadelphia, Ben Paterson ha studiato sia musica classica che jazz prima di spostarsi a Chicago, dove ha incontrato i migliori musicisti della città e assorbito il sapore del jazz e del blues della “Windy City”. Attualmente vive a New York City, dove ha registrato ampi consensi per la sua spiccata musicalità e per le sue performance coinvolgenti, tanto da esibirsi nei migliori jazz club e in alcuni tra i più prestigiosi festival internazionali. Ha collaborato con artisti del calibro di Johnny O’Neal, Red Holloway, Ed Cherry, Peter Bernstein, Jerry Weldon, Bobby Broom e molti altri; il suo ultimo disco, “For Once In My Life” (Origin Records 2016) è stato premiato con quattro stelle dalla rinomata rivista “Downbeat Magazine”. Il trio italiano che ha animato una delle serate dell’interessante cartellone del Jazz Club di Potenza, si compone da due tra i più talentuosi musicisti italiani: Daniele Cordisco alla chitarra ed Elio Coppola alla batteria. Il gruppo ha proposto standard, ballad e pezzi originali della tradizione afro-americana.

Com’è nato questo progetto?

Daniele Cordisco: Ci siamo conosciuti a New York un paio di anni fa; Elio (Coppola, ndr) ha avuto modo di suonare con Ben, io solo nello scorso ottobre ne ho avuto occasione, in un locale che si chiama Fat Cat, un lunedì. Eravamo incerti perché in Italia il lunedì magari ci sono le partite, e invece nella Grande Mela, abbiamo trovato un posto incantevole e molti ragazzi sono venuti ad ascoltarci e soprattutto abbiamo trovato (come quando si trova l’amore della vita!) una sinergia perfetta tra noi. È stato amore a prima vista! Quando abbiamo saputo che Ben veniva in Europa per delle date del suo tour, Elio mi ha coinvolto e abbiamo messo insieme delle date in Italia. Abbiamo creato l’occasione per rimettere in piedi nuovamente questo trio!

Elio Coppola: Tre anni fa, dovevo esibirmi allo Smoke Jazz Club di New York, era di martedì e come di consueto lì si fanno concerti con l’organo Hammond ma a me mancava proprio un hammondista; ho contattato un caro amico e straordinario musicista, ma in quel momento a Napoli, Antonio Caps, e mi ha indicato Ben Paterson. Gli ho scritto un messaggio e ci siamo incontrati la stessa sera, direttamente nel locale; dopo i convenevoli, abbiamo iniziato a suonare (sostanzialmente senza prove!) e subito c’è stata una fortissima intesa. Da allora abbiamo cominciato a collaborare; e con Daniele abbiamo rivissuto questa esperienza.

dialogare 2

Foto di Edoardo Angrisani

A Ben Paterson, artista poliedrico e simpatico poliglotta, abbiamo chiesto di raccontarci l’incontro con Coppola e Cordisco, delle sue impressioni sulla città di Potenza, del modo in cui ha scoperto che la musica fosse proprio la “sua strada” e di come vive il suo personale processo creativo. Ci ha detto: “Sono degli ottimi musicisti. Quando abbiamo suonato a New York, come ha già ribadito Elio, dalle prime note del nostro concerto, ho avuto il sentore che fosse un trio capace di generare elementi positivi, e che loro fossero come degli amici. La città di Potenza è accogliente, abbiamo mangiato pietanze della cucina locale davvero squisite (cita i peperoni cruschi, ride). Questa sera ho apprezzato l’atmosfera, ho vissuto una buona energia che proveniva da un pubblico attento; mi piace suonare nei piccoli club come questo, si può veramente “sentire” la gente, guardare i visi e questo è importantissimo. Ho capito che potevo diventare musicista a 16 anni e ho iniziato a prendere lezioni a Philadelphia, mia città natale. Coloro che mi hanno ispirato sono “maestri” incredibili; tra gli altri, per il pianoforte Oscar Peterson ma anche uno attuale di New York, Johnny O’Neal  che è tra l’altro un cantante; per l’organo Jimmy Smith, Jimmy McGrif, e un organista di Chicago, Chris Foreman, artista di pregio. Quando suono vivo tutte le emozioni, ma soprattutto la gioia. Ecco, la gioia, vince su tutto”!

L’impegno continua con la registrazione di un disco, del quale potremo godere nel prossimo tour italiano. E che attendiamo con ansia!

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner
Letto 210 volte
Virginia Cortese

Giornalista pubblicista

Appassionata e onnivora lettrice

Considero i libri come finestre sulla vita, da aprire costantemente per imparare come comportarsi sulle strade del mondo.

I miei libri guida sono La Nausea di Sartre, Amore Liquido di Bauman e Il Libro del riso e dell’oblio di Kundera.

Mi piace contemplare e vivere il Bello, perché sono convinta che sia davvero l’antidoto al male. Adoro l’arte, la corrente espressionistica è senza dubbio quella che mi rappresenta in modo totale, il mio quadro del cuore è Notte Stellata sul Rodano di Van Gogh.

Una visione romantica e di prospettiva sulle cose non può esulare dal ri-conoscersi in un’opera lirica, la mia è La Bohème di Puccini.

Devi effettuare il login per inviare commenti

Iscriviti alla Newsletter di Gocce D'Autore