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Martedì, 28 Maggio 2019 14:52

Stupor, Federico II a Teatro In evidenza

Scritto da 

culturaxxx

Raccontare Federico secondo di Svevia in terra lucana.

 

La presenza dei castelli, che videro il passaggio dell’imperatore in Basilicata – la fortezza di Melfi e il maniero di cacia di Lagopesole – impongono una conoscenza storica, ma anche artistica e poetica.

Nel castello di Lagopesole è uno spettacolo multimediale proiettato sulle pareti interne a narrare la storia dell’Imperatore a cui da volto e voce il grande Remo Girone; a Melfi, si mette in scena da anni una rappresentazione tra il ludico e il teatrale che tra le mura del castello e il borgo riporta la città ai tempi della vita di corte medievale con tanto di cena, danza, caccia e oggetti ricostruiti.

Ma ora Federico, in Basilicata, calca anche le tavole del palcoscenico.

Si intitola “Stupor” – riecheggiando l’appellativo di “stupor mundi” dato all’imperatore dai suoi i contemporanei – lo spettacolo della Compagnia

“Opera Teatro” di Melfi, diretta dal regista Giampiero Francese.

La prima: al Teatro “F. Stabile” di Potenza.

Lo spettacolo - nato per le manifestazioni per il millenario della fortificazione di Melfi città normanna - sarà allestito in autunno a Matera, nell'ambito dei progetti per la Capitale Europea della Cultura 2019.

Le scene e il racconto.

Un incontro immaginario con un falco cieco - falchi con cui l’imperatore faceva le sue battute di caccia - da il via a monologhi e dialoghi, che indagano il cuore, la mente e le viscere di Federico II di Svevia.

L’attore Erminio Truncellito ne narra in prima persona la straordinaria avventura umana e storica, strettamente legata anche alla terra di Basilicata e alla sua vita nei Castelli del Vulture.

La drammaturgia è tratta da tre testi di Raffaele Nigro, scrittore, storico e già giornalista Rai, originario di Melfi, di sui è anche assessore comunale alla cultura.

Il primo quadro si rifà al suo libro "Il custode del museo delle cere", in cui si narra di nonno e nipotino che di fronte ad una statua dell'Imperatore, che si anima, ne ascoltano la storia, compresa quella privata del suo amore per Bianca Lancia, madre di Costanza, Manfredi e Violante, i loro tre figli. La donna – sulla scema l’attrice Sara Ceccio - confesserà solo in punto di morte il suo grande amore per Federico.

Il secondo libro è “Hoenstaufen”, il volume su una delle due casate di Federico - l'altra è quella degli Altavilla - da cui è tratto il confronto con Pier delle Vigne, il logoteta che ha contribuito alla stesura delle “Costituziones”, emanate dal Castello di Melfi nel 1231. Sulla scena, con Erminio Truncellito, l’attore Giovanni Ranoia.

Il terzo testo è tratto da “Il santo e il leone” e aiuta a ricostruire l'incontro immaginario tra Federico e San Francesco – quest’ultimo l’attore Giovanni Pelliccia - in un dialogo religioso che alterna profondo rispetto e accese schermaglie.

Tra un quadro e l'altro, le immagini e la danza di Federica Posca, accreditata danzatrice.

Talenti lucani del teatro e della letteratura per raccontare tra suggestioni e poesia una storia che – in fondo – ci appartiene.

Uno spettacolo di grande atmosfera.

Un sottile velo sul proscenio consente la proiezione delle immagini, ma anche - e soprattutto - la costruzione di una scena intimista, onirica, lontana nel tempo, che rapisce lo spettatore.

Le parole, nella costruzione letteraria di un grande scrittore e nella forza recitativa degli attori fanno il resto insieme alla musica, ai colori e alla straordinarietà di questa vicenda!

di Grazia Napoli

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Grazia Napoli

GIORNALISTA

Anche se lavoro da sempre in Tv mi piace plasmare le parole sulla carta. Raccontare è il mio mestiere, ma anche la mia passione.

I libri. Ne ho tanti. Anche doppioni. Non li presto. Sono pezzi di vita. Il mio preferito, “Gita al Faro”. Virginia Woolf la “mia” scrittrice. Nasco anglista.  Finisco giornalista. Dal 2008, affastello pensieri, riflessioni, recensioni e ricordi sul mio sito.  Prende il nome da un mio saggio, ma - col tempo - è diventato molto altro.

Tra cronaca e poesia, trionfa il Teatro. Tutto. Indistintamente.

La musica…beh. Amo Claudio Baglioni! E qui so che il maestro De Giorgi riderà!

Nelle pause: viaggio! Vado alla scoperta del mondo. Ma soprattutto di me stessa!

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