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Mercoledì, 02 Ottobre 2019 08:32

Ritorno al Teatro Medievale In evidenza

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“Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai… a Matera"

 

E’ stato lo slogan della “chiamata pubblica”, che ha consentito di realizzare uno spettacolo teatrale sul “La Divina Commedia”, in cui il pubblico ha aiutato a costruire la messa in scena, ne è stato autore e protagonista, in un antico convento per le vie cittadine.

E’ successo a Matera ad opera del “Teatro delle Albe” di Ravenna. L'attrice Ermanna Montanari e lo scrittore e regista Marco Martinelli sono tornati in Basilicata, per realizzare uno dei progetti di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

             

Il metodo della chiamata pubblica: per tornare alle radici del Teatro Medievale, quando la rappresentazione aveva come punto di riferimento il Tempio. In questo caso: il complesso de “Le Monacelle” - dove si realizza la relazione con l'Eterno - e la strada: i vicoli degli antichi rioni Sassi, in cui si realizza la relazione con la Comunità, la polis greca.

Con questa logica è stato messo in scena “Il Purgatorio”.

Circa 200 persone, tra professionisti e cittadini, che hanno “fatto” e “completato” l'opera. Portati per mano da un Canto all'altro del Purgatorio e nei luoghi-set della città.

Ognuno di loro è Dante, simbolo dell'umanità intera e di un percorso.

Un modo nuovo, ma antico di intendere il Teatro, che - sul set naturale dei Sassi di Matera - diventa spettacolare.

“Il Purgatorio” è la seconda parte di una trilogia iniziata nel 2017. Lo scorso inverno al Teatro “Stabile” di Potenza, è andata in scena la prima parte: un poemetto su Dante, bilingue, recitato in italiano e in dialetto romagnolo, davvero sorprendente. Bellissima l'ambientazione. Tante luci, musica dal vivo, grafica computerizzata e la voce potente di Ermanna Montanari. I testi di Martinelli – suo autore, regista e compagno di vita – sono scritti appositamente per questa “voce”, che l'autore definisce “fuoco, vento, aria”.

Grande forza recitativa ed evocativa, anche grazie alla scenografia, ai giochi di luce, alla colonna sonora. Tutto moderno, nuovo, importante, per un teatro che rimane essenzialmente di parola.

 

Di Grazia Napoli

 

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Grazia Napoli

GIORNALISTA

Anche se lavoro da sempre in Tv mi piace plasmare le parole sulla carta. Raccontare è il mio mestiere, ma anche la mia passione.

I libri. Ne ho tanti. Anche doppioni. Non li presto. Sono pezzi di vita. Il mio preferito, “Gita al Faro”. Virginia Woolf la “mia” scrittrice. Nasco anglista.  Finisco giornalista. Dal 2008, affastello pensieri, riflessioni, recensioni e ricordi sul mio sito.  Prende il nome da un mio saggio, ma - col tempo - è diventato molto altro.

Tra cronaca e poesia, trionfa il Teatro. Tutto. Indistintamente.

La musica…beh. Amo Claudio Baglioni! E qui so che il maestro De Giorgi riderà!

Nelle pause: viaggio! Vado alla scoperta del mondo. Ma soprattutto di me stessa!

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