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Lunedì, 05 Febbraio 2018 14:32

Il vino, espressione della passione umana In evidenza

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Il vino è una bevanda antichissima.

Tracce di succo d’uva fermentato sono state rinvenute in un sito archeologico in Georgia datato 6000 a.C. Anche nell’ era Greca e poi Romana, il vino veniva consumato abitualmente e fino a pochi decenni fa, nella nostra vita ha sempre rappresentato un atto di cultura e agricoltura.

Si guardava al vino come l’avanguardia dell’attività agricola, la provenienza del nostro cibo e delle nostre bevande era l’elemento principale della nostra vita, e dopotutto la maggior parte delle guerre sono scoppiate da una minaccia reale, o percepita, all’approvvigionamento di cibo. Il lavoro dei viticoltori era seguìto con grande attenzione, dai ricchi come dai poveri, e l’agricoltura era considerata un’attività umana imprescindibile e forse la più nobile tra tutte.

La rivoluzione industriale ha cambiato l’equilibrio del potere economico, e negli ultimi 150 anni abbiamo assistito a un’erosione progressiva dell’attività agricola.

Tanto per capirci, la percentuale di lavoratori agricoli in Francia e Italia, è passata da oltre la metà della popolazione nel 1900, al 20 per cento del 1970, e oggi è meno del 10 per cento.

In alcuni ambienti il vino è ormai un prodotto di lusso, ma la verità è che il vino resta un prodotto agricolo e tanto poco non può costare, per ottenerlo bisogna produrre uva, in seguito la vendemmia con tutto il lavoro che ne consegue e poi per alcuni è necessario l’invecchiamento in botti per anni, che si traduce in immobilizzazione di capitale… Una discreta bottiglia di vino alla fine ci costerà almeno 25€ che se paragonato per esempio al prezzo di alcuni formaggi nostrani non è poi tanto. Francese, Italiano, Cileno, il vino è l’indicatore più preciso di ciò che una terra è in grado di esprimere in termini di caratteristiche e tradizioni.

Il vino è l’espressione delle capacità di un artigiano, un uomo che sa trasformare, in parte, la natura a sua immagine.

Ma soprattutto nei nostri inverni è sempre piacevole sorseggiare, dopo una lunga estenuante giornata di lavoro, un calice di un buon vino rosso (o bianco o rosato, ad ognuno i propri gusti), per aperitivo e in buona compagnia, a cena o a pranzo con carni e/o formaggi. La nobile bevanda aiuta nelle conversazioni, ispira e grazie al suo alto contenuto di polifenoli, il vino rosso elimina i radicali liberi e protegge il cuore. Il suo consumo dev'essere sempre moderato… ovviamente. Lo stesso Sofocle (V sec. a.C.) definì l’Italia come la “terra prediletta dal Dio Bacco”… non a caso abbiamo numerose cantine in Italia ed è uno dei prodotti che esportiamo maggiormente.

Un’immagine particolare e suggestiva è per me l’Italia suddivisa per varietà di vini, che si distinguono di Regione in Regione, e in molti casi anche di Comune in Comune e tanto per indicarne qualche specialità possiamo ricercare: (ovviamente ad esempio)

vino2Piemonte: il Roero Arneis, il Barbera d’Asti, il Barolo, il Dolcetto di Diano D’alba;

Lombardia: La Franciacorta, rosè,satèn, Millesimato, Riserva, Oltrepò Pavese ecc.;

Friuli Venezia Giulia: Chardonnay,Malvasia, Pinot grigio, Sauvignon, Traminer, Merlot, ecc.;

Emilia Romagna: Cabernet Sauvignon, Merlot Zola Pedrosa, Sangiovese, Trebbiano ecc.;

Lazio: Castelli Romani, Circeo Sangiovese, Colli Albano, Colli etruschi, Frascati novello;

Campania: Greco di Tufo, Fiano di Avellino, Falanghina del Sannio;

Marche: Conero, Verdicchio, Esino, Lacrima di Morro;

Abruzzo: Trebbiano, Cerasuolo d’abruzzo, Riesling, Pinot nero;

Basilicata: Aglianico, Grottino di Roccanova;

Calabria: Cirò, Donnici, Pollino, Greco di Bianco;

Sicilia: Nero d’Avola, lo Zibibbo, la Malvasia.

Questa piccola e ideale passeggiata, che non ha il carattere della esaustività, da l’idea della grande varietà dei Vini della nostra Terra.

La meraviglia del vino sta nella sua capacità di cavalcare l’agricoltura e l’arte. E, insieme al suo effetto inebriante, ha contribuito per ottomila anni a creare una società più civile. Ma oggi, quando condividiamo una bottiglia di vino, sappiamo ancora da dove viene e come?

“L’uomo si distingue dagli animali perché fabbrica e consuma prodotti alcolici”. (Tullio Gregory)

Vito Coviello

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Vito Coviello

informatico per caso...

Cerco da anni di essere chi sono...

sicuramente ambizioso, e pronto a scalare montagne, sono semplicemente umano.

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