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Domenica, 03 Luglio 2016 22:39

Art Heroines: da Hannah Höch a Kara Walker

Scritto da 

cultura ArtHeroines 1 FRANCESCO VISCONTI PRASCA

foto di Francesco Visconti Prasca

Bologna ha fatto da sfondo alla Notte delle Gallerie con gli allievi dell’Accademia delle Belle Arti e la loro inedita arte performativa. “Art Heroines/ le voci delle artiste da Hannah Höch a Kara Walker” è stato uno spettacolo suggestivo in cui i giovani studenti del corso di Fashion Design Biennio hanno portato in scena, lo scorso 16 giugno,

il pensiero e l’opera di alcune importanti artiste contemporanee: da Hannah Höch a Kara Walker, da Ana Mendieta, a Georgia O'Keeffe, Eva Hesse, Carla Accardi, Louise Nevelson, Francesca Woodman, Nancy Spero, Rebecca Horn, Adrian Piper, fino a Shirin Neshat, Xiang Jing, Ghada Amer. Eroine espressione di quella fragilità umana fonte di ispirazione per creazioni d’arte sospese tra il coraggio di vivere e quello di morire. Fragilità che si traduce in forza espressiva capace di comunicare oltre ciò che appare, squarciando i veli dell’ipocrisia e svelando la nudità del pensiero.

Gli spazi espositivi della Galleria Enrico Astuni, un fabbricato di 230 metri quadri degli anni ’20 originariamente adibito a locale di stoccaggio delle ferrovie, hanno ospitato l’evento che si è tenuto in occasione della manifestazione Open Tour 2016: l’Accademia delle Belle Arti si mostra. Il progetto presentato è stato ideato e proposto dalla docente del corso di Fashion Design Biennio, Elisabetta Zanelli, fotografa e artista molto stimata, basato sullo studio della vita e dell’opera di alcune tra le più significative artiste della contemporaneità e, prendendo spunto da un dettaglio di un lavoro, un’opera in particolare, una performance, un pensiero, un aforisma o semplicemente un cromatismo o un grafismo, si è suggerito di ideare, disegnare e realizzare un abito che potesse evocarne la personalità.

cultura ArtHeroines 2

Dalle pittura di  Georgia O’Keeffe – “È più facile per me dipingere che raccontare con le parole” – attraverso le sagome nere di Kara Walker, dall’arte concettuale della filosofa Adrian Piper (artista che ha vinto il Leone d’oro alla Biennale 56 di Venezia), alla dadaista  Hannah Hoch considerata la pioniera del collage, passando per le sperimentazioni sul corpo di Rebecca Horn. Dalla terra come tela della cubana Ana Mendieta, attraverso gli scatti emblematici di Francesca Woodman fino alla profonda ricerca sul femminile di Ghada Amer, molteplici sono state le suggestioni derivate da queste potenti Muse Ispiratrici. 17 outfit originali e contemporanei, tra i quali uno speciale outfit maschile, ma sempre ispirato ad un’Eroina dell’Arte – Carla Accardi – ideato dallo studente di origine iraniana Behnam Dejakam.

La performance ha visto le 17 modelle diventare esse stesse opere d’arte interpretando i pensieri delle artiste con la voce e con il corpo, sculture viventi che hanno originato nuove eroine dell’arte dallo stile eterogeneo e personale. Tre proiezioni hanno scandito i ritmi performativi: un video del docente Mauro Arrighi, realizzato insieme agli studenti durante il suo corso in Applicazioni Digitali per le Arti Visive; un video di Alex Marra sull’arte delle Moderne Eroine protagoniste delle serata e uno in contemporanea sull’azione performativa.

cultura ArtHerios 3 PAOLO DE VITA

Foto di Paolo De Vita

Un appuntamento fortemente voluto dall’Accademia bolognese, istituzione che vanta un’altissima frequenza di studenti, anche stranieri, promotrice di numerosi eventi organizzati nella settimana dal 13 al 19 giugno scorso. Una vera e propria festa dell’arte in cui l’Accademia di Belle Arti ha aperto le porte alla città e mettendo in mostra i lavori realizzati dai suoi studenti in 15 importanti gallerie d’arte della città, tra le quali Galleria Enrico Astuni, Galleria Forni, Galleria Più, Galleria P420, Otto Gallery, MAMbo Bologna, Galleria Stefano Forni.

Eva Bonitatibus

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Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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