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Lunedì, 17 Settembre 2018 07:45

10 anni di 100 scale

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Dentro e fuori. Questo il nuovo intrigante titolo-rompicapo del “Città delle 100 Scale Festival”, ideato e realizzato per la decima edizione dall’ “Associazione Basilicata 1799”, fondata da Francesco Scaringi e Peppe Biscaglia, direttori artistici del festival, ma intorno a cui si coagula l’attività di professionisti della cultura e dell’arte, che contribuiscono - con successo - ad un prodotto di livello internazionale tra i più apprezzati.

Il festival è realizzato con il contributo di MIBAC, Regione Basilicata, Comune di Potenza, ed è in rete con il Polo Museale della Basilicata, l’Unibas e diversi istituti scolatici del capoluogo.

In un primo momento rivolto ad un pubblico di nicchia, è entrato nel Dna della città e ogni edizione suscita una vera attesa. Il pubblico aumenta, la proposta – da sempre di livello - si arricchisce, la discussione si amplia, l’interesse cresce.

Ed ecco pronta la nuova edizione. Tre mesi intensi - dal 10 settembre al 18 dicembre 2018 – in cui i perfomer, gli artisti, gli architetti, i filosofi, il pubblico, si misureranno con questo titolo “dentro e fuori”.

“Il Teatro, la Danza e le Arti Performative – spiegano gli organizzatori – hanno fatto dello sfondamento dei generi e dei confini un loro utopico modo di essere. Dalla loro pratica si possono cogliere barlumi di altre possibilità”.

Teatro, teatro-danza, teatro d’appartamento, danza urbana – con un nuovo focus su quella araba - residenze artistiche, mostre, dibattiti, musica – quest’anno anche con l’utilizzo dello Spazio K a Potenza, e – come sempre – la riapertura di un luogo dismesso della città.

Per la prima volta l’arte invaderà la zona della ex cip zoo a Potenza. Serata inaugurale e grandi sorprese con performance e musica. Cosi come fu negli anni scorsi con “Fanoi” nel piazzale dell’ex stabilimento Vivalat o sulla “nave” del Serpentone, al Rione Cocuzzo, riadattata a giardino urbano e area per installazioni a tema.

Ora la ex cip zoo, bonificata dall’amianto, ma ancora non utilizzata. Qui lo studio Osa farà la sua proposta performativa con il workshop “Conservatico: l’altro ordine delle cose”. Magari con – si spera – una proposta concreta finale di riutilizzo, che possa essere presa in considerazione dagli enti competenti. Musica e dj set anche nell’area ex Sacar Mercedes, a ridosso del Ponte Musmeci, uno dei primi luoghi utilizzati dal festival per il teatro aereo e le performance teatrali nella “pancia del ponte”.

L’edizione 2018 è anche quella che prelude e lancia Matera2019. Ecco allora la proposta – nei due capoluoghi – del teatro d’appartamento “Home visit Europe/L’europa a domicilio” del gruppo tedesco Rimini Protokoll in 10 appartamenti del centro storico di Potenza e 5 di Matera.

Il Teatro torna allo “Stabile” con Antonio Latella, Daniele Timpano, Elfo Puccini, i Motus, Dwe Dell, Fabrice Murgia, Romeo Castellucci, Philippe Quesne, Lucia Calamaro. Per la Scena Internazionale, atteso l’appuntamento con Milo Rau in “Hate Radio” e il “Macbettu” di Alessandro Serra, nel 2017 premio UBU per il miglior spettacolo e premio ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di teatro).

Nomi nuovi e qualche ritorno. E poi le eccellenze locali.

Ulderico Pesce, con “Petrolio”, monologo poetico, tra cronaca e immaginazione, su un tema attuale, controverso, scottante, che ci tocca tutti da vicino e che prosegue un dibattito avviato dal Festival, negli anni scorsi con il teatro, i dibattiti, i film. E sul tema sarà riproposto il documentario “Maldagri” di Mimmo Nardozza e Salvatore Laurenzana.

Torna a recitare nella sua città con un lavoro inedito Luca Morelli nella “prima” di  “Le bureau des objets perdus”, spettacolo che si annuncia da non perdere, tra surrealtà e clowneria.

Altra lucana in scena, Giulia De Canio con una residenza della compagnia tedesca Unterwasser.

Non mancherà lo spazio dedicato ai più piccoli con il “Festival dei 100 scalini”, con tanti laboratori, che coinvolgeranno le scuole e non solo.

Un menu ricco e per tutti i gusti. Che annuncia un’altra stagione di qualità per Festival potentino, ormai certificato e riconosciuto a livello nazionale ed internazionale.

Tre mesi di lavoro che vorranno coinvolgere le città. Nei loro spazi culturali ed inusuali. Vorranno imparare ed insegnare. Ma soprattutto proporre la riflessione e la conoscenza, attraverso la sperimentazione, la ricerca, la sorpresa.

Perché è anche questo che ci si aspetta ogni anno dal Festival: potersi sorprendere!

Il programma dettagliato è su www.cittacentoscale.it

Grazia Napoli

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Grazia Napoli

GIORNALISTA

Anche se lavoro da sempre in Tv mi piace plasmare le parole sulla carta. Raccontare è il mio mestiere, ma anche la mia passione.

I libri. Ne ho tanti. Anche doppioni. Non li presto. Sono pezzi di vita. Il mio preferito, “Gita al Faro”. Virginia Woolf la “mia” scrittrice. Nasco anglista.  Finisco giornalista. Dal 2008, affastello pensieri, riflessioni, recensioni e ricordi sul mio sito.  Prende il nome da un mio saggio, ma - col tempo - è diventato molto altro.

Tra cronaca e poesia, trionfa il Teatro. Tutto. Indistintamente.

La musica…beh. Amo Claudio Baglioni! E qui so che il maestro De Giorgi riderà!

Nelle pause: viaggio! Vado alla scoperta del mondo. Ma soprattutto di me stessa!

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