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Cultura

Biblioteca provinciale potenza

Continuiamo a sostenere l’appello della Biblioteca Provinciale di Potenza contro la sua chiusura. Tante le adesioni pervenute da ogni parte d'Italia e anche dall'estero. Fate sentire anche la vostra!

Con le adesioni all'appello, lanciato dal Direttore e dai dipendenti della Biblioteca Provinciale di Potenza per evitare il rischio di chiusura della struttura e di interruzione del servizio, sono pervenuti anche diversi commenti che qui riportiamo affinché chiunque voglia sottoscrivere la petizione, indicando nome, cognome, qualifica, città all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. possa conoscere i nominativi di chi ha già condiviso l’iniziativa. Il testo dell'appello e l’elenco completo dei firmatari, in continuo aggiornamento, sono pubblicati sul sito della Biblioteca Provinciale di Potenza (http://biblioteca.provincia.potenza.it/).

Tra i primi firmatari dell’appello Santino Bonsera, Gaetano Cappelli, Flavia Cristiano, Roberto Delle Donne, Antonio De Siena, Mauro Guerrini, Klaus Kempf, Angelo Lucano Larotonda, Elena Lattanzi, Enrica Manenti, Maurizio Martirano, Jean-Marc Moret, Raffaele Nigro, Maria Raffaella Pennacchia Vertone, Alberto Petrucciani, Francesco Sacco, Giovanni Solimine, Anna Maria Tammaro, Giuliana Vitale, Maurizio Vivarelli.

«Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili» (Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975.)”. Ilaria Andreoletti, Biblioteca del Dipartimento di Studi Umanistici, Università del Piemonte Orientale, Vercelli

“Fermiamo il massacro della dignità della Cultura. No alla Chiusura”. Associazione studentesca Unidea – Rappresentanti degli studenti del DISU, Università della Basilicata

“Scongiuriamo la chiusura della Biblioteca Provinciale, dei cui ottimi servizi ho usufruito”. Mariano Bocchini, Geologo e storico, San Giorgio del Sannio (BN)

“Condivido pienamente l’appello, non solo alla luce del fatto che una città della nostra regione, Matera, sia stata prescelta come ”capitale” di cultura, ma anche e soprattutto perchè tutte le biblioteche rappresentano strumenti insostituibili di ricerca, in quanto autentici, silenziosi e preziosissimi custodi della nostra storia”. Antonio V. Boccia, Avvocato, Università “A. Moisiu”, Durazzo (Albania)

“Credo che questa sia l’ennesimo colpo di una politica scellerata volta solo a tagliare scriteriatamente senza affatto tener conto della perdita di un patrimonio librario di valore”. Mario Giovanni Bocola, Insegnante e dottorando di ricerca, San Severo (FG)

“L’auspicio è che la nostra storia custodita per tanto tempo nei locali della Biblioteca Provinciale non vada dispersa. Evviva i libri, evviva la Biblioteca Provinciale!”. Eva Bonitatibus, Giornalista freelance, Potenza

“Sottoscrivo l’Appello al presidente della Regione Basilicata perché adotti un provvedimento teso a salvaguardare il patrimonio culturale costituito dalla Biblioteca Provinciale di Potenza e ne assicuri la continuità delle sue alta funzioni civili e culturali”. Santino Giuseppe Bonsera, Professore di Lettere nei Licei in pensione, Potenza

“Aderisco senza riserve all’appello e mi unisco alla denuncia delle sciagurate conseguenze dell’evidente dilettantismo (per non pensare al peggio), che ha condotto all’infelice Legge Del Rio”. Dino Buzzetti, Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, Bologna

“Fermiamo questo suicidio dilagante”. Rocco Calandriello, libero professionista (settore creativo), Pisticci (MT)

“Aderisco senza dubbi all’appello. Salviamo il prezioso patrimonio della Biblioteca Provinciale di Potenza, così come le numerose iniziative culturali che vi si svolgono!” Giovanna Caprio, Bibliotecario (Professione disciplinata dalla Legge n. 4/2013; iscritta all’Elenco degli Associati AIB), Napoli

“Faccio mie le celebri parole di Eco, riportate in quello straordinario romanzo intriso di bibliofilia che è “Il Nome della Rosa”: «Il sapere non è come la moneta, che rimane fissamente integra anche attraverso i più infami baratti: esso è piuttosto come un abito bellissimo, che si consuma attraverso l’uso e l’ostentazione. Non è così infatti il libro stesso, le cui pagine si sbriciolano, gli inchiostri e gli ori si fanno opachi, se troppe mani lo toccano?» Affinché la Biblioteca Provinciale di Potenza continui a ostentare il suo patrimonio, e affinché ancora molte mani continuino a toccare e consumare i suoi libri e il sapere che in essi è custodito, sottoscrivo pienamente l’appello”. Carmine Cassino, Direttore rivista “Basiliskos” e curatore del blog “Un lucano all’estero”

“Aderisco all’appello! Non si può chiudere la biblioteca provinciale di Potenza!”. Angela Castronuovo, Archivista libero-professionista, Sant’Arcangelo (PZ)

“Potenza e la Basilicata hanno bisogno di maggiori presidi di cultura, non di eliminare quelli che ci sono”. Emanuele Catone, Archivista libero professionista, Buccino (SA)

“Aderisco all’appello per scongiurare la chiusura di un luogo fondamentale per la cultura cittadina, oltre che per la mia formazione personale”. Metello Cavallo, Potenza

“Aderisco all’appello per evitare la chiusura della Biblioteca Provinciale di Potenza”. Flavia Cristiano, Direttrice del Centro per il libro e la lettura (MIBACT), Roma

“Non deve chiudere”. Antonio D’Andria, Insegnante, Potenza

“Sono con voi contro queste barbarie culturali e civili”. Salvatore Damiano, Docente di materie letterarie, Firenze

“Condivido il contenuto dell’appello e mi associo con indignazione per questa vergognosa situazione. Sono solidale con Voi”. Giancarlo De Calisti, Presidente CDA GAP Srl, Roma

“Nessuna biblioteca deve chiudere: è una sconfitta della democrazia”. Cassandra De Marco, Bibliotecaria, Università degli Studi di Milano

“Chiudere una biblioteca è sbagliato: impoverisce i cittadini, rovina il territorio, mortifica i bibliotecari”. Gabriele De Veris, Bibliotecario, Perugia

“La chiusura di una biblioteca di una città equivale alla chiusura della sua anima e all’involgarimento e divenire rozzo del suo corpo”. Serafino Di Sanzo, Laureato in Lettere classiche, Senise (PZ)

“Sottoscrivo l’appello perché sono un frequentatore, da quasi trent’anni della Biblioteca”. Bruno Di Tolla, Dipendente Ferrovie dello Stato/RFI, Potenza

“Chiudete gli enti inutili ma non private i cittadini della cultura. Non devono morire le biblioteche!”. Antonello Faretta, Filmmaker, Roma/Potenza

“Non perdiamo il nostro patrimonio culturale!”. Mariolina Ferrara, impiegata, Potenza

“Negare, come i fatti raccontano, che una Biblioteca sia un patrimonio, è un crimine!” Nico Ferri, Cecilia, Centro per la Creatività, Tito (PZ)

“«Leggere è sognare per mano altrui» ( Fernando Pessoa) Condivido pienamente il vostro appello, la biblioteca provinciale di Potenza non deve essere chiusa”. Anna Nica Fittipaldi, Storica dell’arte, Lauria (PZ)

“I tagli alla cultura e all’educazione sono segno di inciviltà”. Zaira Galante, Jaén (Spagna)

“Nessuna biblioteca venga chiusa!” Claudio Gamba, Dirigente cultura, Bergamo

“Speriamo veramente che la biblioteca non venga chiusa!” Giorgio Garelli, Funzionario amministrativo dello Stato, Rocceforte Mondovì (CN)

“Sottoscrivo questo appello, sperando che trovi ascolto presso le autorità competenti. Dove si chiudono le biblioteche si ruba il futuro dei giovani e delle prossime generazioni. Più di una volta le biblioteche e i bibliotecari sono chiamati a difendere l’accesso libero e universale all’informazione in qualsiasi forma, analogica e digitale, per chiunque, a prescindere dal suo status sociale e dalle sue capacità economiche. Di più, le biblioteche sono luoghi di studio e di apprendimento, dunque posti che insieme con le scuole sono chiamati a formare ed educare i giovani che garantiscono il domani della nostra società. Inoltre le biblioteche sono rimaste tra i pochissimi luoghi aperti ed accessibili per ognuno senza obbligo di consumare e di mettersi – con la pura visita – a disposizione di interessi commerciali. Sono i veri luoghi di agglomerazione sociale e più di altre istituzioni pubbliche garantiscono la coesione della nostra società sempre più minacciata da fenomeni d’egoismo ed egocentrismo”. Klaus Kempf, Direttore Bayerische Staatsbibliothek, Monaco di Baviera

“L’ennesimo segnale di de-crescita e de-alfabetizzazione”. Manuela Lapenta, Potenza

“Certamente aderisco all’appello e mi sembra incredibile che possano succedere cose di questo genere!Sono stata Soprintendente ai Beni archeologici a Potenza, tra gli anni Settanta e Ottanta del 1900, dopo Dinu Adamesteanu, che, se fosse vivo, sicuramente avrebbe promosso una simile iniziativa. Il Professore era rumeno e si era battuto per la salvaguardia dei beni culturali della Basilicata!” Elena Lattanzi, già Soprintendente ai Beni archeologici della Basilicata, Roma

“Benissimo, chiudere le biblioteche: mi sembra che stiamo andando nella giusta direzione. Poi magari organizziamo un bel falò con tutti i libri, eh? Che ideona!” Simon Laurenzana, Operatore centro diurno psichiatrico, Potenza

“In tempi di crisi, a maggior ragione le biblioteche si aprono, non si chiudono”. Francesco Leonetti, Andria

“Sono solidale con tutti voi (bibliotecari e cittadini potentini) per il disagio che vivete e per il rischio che state correndo. Un pericolo comune anche alla nostra Biblioteca Provinciale di Campobasso”. Vincenzo Lombardi, Bibliotecario (Professione disciplinata dalla Legge n. 4/2013; iscritta all’Elenco degli Associati AIB), Direttore Biblioteca provinciale “P. Albino”, Campobasso

“Sottoscrivo immediatamente l’appello per evitare la chiusura della biblioteca storica. Esprimo i migliori auguri per un meritato successo della vostra iniziativa”. Gabriella Lorenzi, Biblioteca Università degli studi della Repubblica di San Marino

“Aderisco con entusiasmo, auguri di nuova vita alla Provinciale”. Antonio Lotierzo, Scrittore, Napoli

“Aderisco con convinzione: la biblioteca costituisce un valore inestimabile e quindi irrinunciabile!” Anna Malomo, Ricercatore di Diritto privato, Università di Salerno

“Non si può chiudere la biblioteca provinciale di Potenza! Non si possono chiudere le biblioteche pubbliche!” Vito Maragno, Dipendente Biblioteca Provinciale di Matera

“Sottoscrivo anch’io l’appello al Presidente della Regione Basilicata per evitare la chiusura della Biblioteca Provinciale di Potenza. «Ciascuno di noi forse porta scritta in una recondita particella del corpo, la propria finale condanna. Ma perché andare determinatamente a disseppellirla?» (Dino Buzzati, Cronache terrestri, 1972)”. Antonio Mario Marzo, Restauratore, Chartacea Vestis, Tricase (LE)

“Auguro tutto il succeso possibile a questa iniziativa”. Pierfranco Minsenti, Bibliotecario, Venezia

“Ritengo che è una follia la chiusura della Biblioteca Provinciale di Potenza”. Antonio Molfese, Professore, medico e giornalista, Roma/Sant’Arcangelo (PZ)

“Prego l’autorità competente di fare tutto il possibile per impedire la chiusura della Biblioteca Provinciale di Potenza. Vista la storia e la ricchezza di questa biblioteca, nonché la qualità del personale bibliotecario, sarebbe un danno immenso per la cultura del Meridione interrompere la sua attività. Ho avuto personalmente il privilegio, negli anni 2010-2012, di fare ricerche in questa gloriosa istituzione, per la preparazione del libro uscito nel 2104, I marmi di Garaguso (Osanna Edizioni). L’aiuto che ho ricevuto mi ha permesso di reperire materiale importantissimo per la redazione dell’ opera. È oltremodo chiaro che la chiusura della biblioteca priverebbe la ricerca scientifica in Basilicata di uno dei suoi strumenti principali”. Jean-Marc Moret, Professore emerito, Università di Lione 2

“Sono solidale con il grido di allarme lanciato dalla Biblioteca di Potenza”. Raffaele Nigro, Scrittore, Melfi/Bari

“Condivido pienamente le preoccupazioni esposte ed invito chi di competenza a non chiudere in sacchi sigillati la cultura, quella cultura che a tutti noi è pervenuta appunto dalla documentazione storica della regione ed alla quale ognuno di noi spesso ha fatto riferimento per i propri studi e per le ricerche. Pensiamo che se la documentazione tutta (documenti libri) sarà ben imballata saranno proprio i nostri figli a non poterla utilizzare e ci chiederanno perché o forse ci rimprovereranno per non aver fatto quanto avremmo potuto fare”. Antonio Parente, Presidente Centro Studi F. M. Pagano di Brienza, Roma

“Condivido e sottoscrivo l’appello, reputo assurda la chiusura della storica e prestigiosa Biblioteca Provinciale di Potenza”. Maria Raffaella Pennacchia Vertone, Docente e Presidente Comitato di Potenza della Società Dante Alighieri Aldo Pergola, Pensionato, Potenza

“Possiamo chiudere una porta, una storia, un capitolo, una scatola. Possiamo chiudere pure una scala mobile… ma mai una biblioteca”. Mario Pennacchio, Traduttore presso la STEP Language Services, Potenza

“La Biblioteca Provinciale è un insostitubile luogo di formazione culturale e di formazione democratica alla cittadinanza attraverso il sapere. Non solo è un dovere tenerla aperta, ma è un dovere amarla e arricchirla”. Stefano Perfetti, Docente di Storia della Filosofia Medievale, Università di Pisa

“Aderisco all’appello per difendere un importante presidio culturale e sociale del territorio”. Vittorio Ponzani, Biblioteca dell’Istituto superiore di Sanità, Roma

“Aderisco con convinzione”. Francesco Potenza, Avvocato, Potenza

“Fruitore da quarant’anni della Biblioteca, non sono solo d’accordo, ma… d’accordissimo”. Vittorio Prinzi, Docente in pensione e studioso di storia locale, già Consigliere provinciale, Viggiano (PZ)

“Le biblioteche bisogna aprirle, non chiuderle”. Francesco Pugliese, Docente, Rovereto (TN)

“Un’istituzione così importante, fonte di cultura e pregna di tradizione, non può e non deve chiudere. La spending review non può toccare la cultura, le nostre tradizioni, la nostra vita”. Nello Rega, Giornalista, Potenza

“Un presidio culturale e della memoria di così grande importanza non può chiudere nel disinteresse colpevole delle autorità politiche, specialmente se esse vogliono conservare un legame con la loro ispirazione ideale. Il patrimonio librario deve essere considerato uno strumento di resistenza alla barbarie sanguinaria che ci assale”. Rosangela Restaino, Insegnante di lettere e latino, dottore di ricerca in scienze storiche, Potenza

“La Biblioteca Provinciale non va chiusa ma va assolutamente riportata in un contesto del centro storico della Città, altrimenti è comunque destinata a morire”. Rocco Riviello, Ingegnere Regione Basilicata, Potenza

“Fermiamo il massacro della dignità della Cultura. No alla chiusura”. Andrea Rossi, Studente Università di Basilicata, Potenza

“Chiudere una biblioteca è stato da sempre non solo triste ma il segno della decadenza di una intera civiltà. Condivido l’appello della Dott.ssa Costabile e ne sottoscrivo le considerazioni e le preoccupazioni”. Franco Sabia, Direttore Biblioteca Nazionale di Potenza

“Non si può restare indifferenti a questo effetto collaterale, pessimo, dell’abolizione delle province italiane”. Serena Sangiorgi, Biblioteca Politecnica, Università di Parma

“Condivido l’appello lanciato dalla Biblioteca Provinciale di Potenza ritenendo inammissibile non poter garantire alla comunità i diritti fondamentali dell’istruzione e della libertà di informazione da tempo espressi dalle Biblioteche di questa Regione”. Angela M. Scandiffio, Istruttore di Biblioteca della Biblioteca Provinciale di Matera, Matera

“Non credo che siamo così acculturati ed istruiti da poterci permettere la chiusura della Biblioteca Provinciale di Potenza”. Antonio Sciaraffia, Impiegato, Potenza

“La Biblioteca provinciale di Potenza rappresenta, come analoghe istituzioni esistenti in capoluoghi del centro sud, un importante presidio culturale e un elemento essenziale della infrastrutturazione civile del territorio. Va assolutamente scongiurato il rischio di una sua chiusura e ne vanno invece salvaguardate le funzionalità”. Giovanni Solimine, Docente Università di Roma La Sapienza, Presidente del Forum del libro

“Un servizio pubblico così importante qual è la Biblioteca Provinciale di Potenza non andrebbe interrotto”. Gerardo Travascio, già sindaco di Pietragalla (PZ)

“Le città ‘invivibili’… dove cementificare prati è perdere un luogo in cui giocare; dove costruire schiere di palazzi è non avere un luogo in cui parlare; dove chiudere biblioteche è sottrarre un luogo in cui pensare”. Simona Ugliano, Potenza

“Signor Presidente, ogni libro che sparisce, è un po’ del nostro mondo che non c’è più”. Emanuele Vernavà, Promotore Centro Vincenzo Solimena, Forenza (PZ)

“Giù le mani dalla Biblioteca!” Vivi Potenza

“Sostengo con forza”. Irene Zavattero, Università di Trento

 

A cura della redazione

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BibliotecaProvincialePotenza

Pubblichiamo volentieri l’appello della Biblioteca Provinciale di Potenza al Presidente della Regione Basilicata che rischia la chiusura a causa della recente legge Delrio che ridisegna confini e competenze dell'amministrazione locale. Nei tagli indiscriminati finiscono anche beni dal valore inestimabile come i libri e i luoghi deputati a custodirli e a garantirne la fruizione. Noi di Gocce d’autore sosteniamo l’appello affinché tutti possano continuare a sfogliare i preziosi libri della più antica biblioteca del capoluogo lucano.

 

La Biblioteca Provinciale di Potenza a rischio chiusura

 

A pochi mesi dalla designazione di Matera quale Capitale Europea della Cultura per il 2019, la Biblioteca Provinciale di Potenza, istituita nel 1899 per volere della Deputazione Provinciale di Basilicata, rischia di chiudere.

La Legge 56/2014 (“Legge Delrio”) infatti non contempla la Cultura tra le funzioni fondamentali delle Province e la Regione Basilicata non ha ancora legiferato per definire deleghe e funzioni.

A ciò si aggiunge che l’Ente Provincia non ha risorse finanziarie sufficienti per garantire il prosieguo delle attività della Biblioteca Provinciale ed i vincoli imposti dal patto di stabilità impediscono nei fatti il completamento in tempi brevi della costruzione destinata a nuova e definitiva sede della Biblioteca stessa.

Pertanto l’intera collettività regionale rischia di perdere un patrimonio cartaceo comprendente manoscritti, incunabuli, cinquecentine, libri del ‘600, del ‘700, un importante fondo meridionalistico e storico-letterario dei secoli XIX e XX, una raccolta locale che annovera documentazione socio-storico-letteraria dell’intera Regione a partire dal 1600, una collezione di periodici costituita da ca. 1.300 testate, l’intera collezione Emerografica lucana in digitale, materiale multimediale ecc..

Saranno così interrotte le visite didattiche riservate alle scolaresche, le proiezioni di film introdotte da professori universitari, le attività culturali, compresi gli incontri del Gruppo di lettura costituitosi da un anno in Biblioteca.

I sottoscritti fanno appello alla Sua persona perché, nella veste di Presidente della Regione Basilicata, si adoperi in tempi brevi affinché il notevole patrimonio di conoscenza, storia e cultura della Biblioteca Provinciale di Potenza, non venga chiuso negli scatoli e relegato in un magazzino, con la conseguente cessazione dei servizi di prestito locale, nazionale e internazionale, fornitura di documenti, consulenza bibliografica e animazione culturale di cui hanno usufruito migliaia di studenti, docenti, intellettuali e semplici cittadini di ogni fascia d’età, non solo lucani.

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Videoart in loop il contemporaneo in contemporanea a cura di Roberto Ronca

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27 ARTISTI | 56 LOCATION

dal 15 al 30 Novembre 2017 WORLDWIDE

VideoArt in LOOP è l’evento che coinvolge la videoarte in un percorso articolato e condiviso in contemporanea in diverse parti del mondo. IL CONTEMPORANEO IN CONTEMPORANEA: questa è la volontà di AIAPI nel trasformare una esposizione in un evento internazionale che coinvolge il mondo e lo rende unito nell’arte.

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