May 09, 2021 Last Updated 7:14 AM, Apr 27, 2021
Concetta Vaglio

Concetta Vaglio

"Dottore di Ricerca (in fieri) in Filosofia presso Unibas. 

Affascinata dalla bellezza del mondo, amo l’arte, la letteratura, il cinema, la musica.. contemplo ogni minuscolo angolo di mondo perché credo che la bellezza risieda negli occhi con i quali si guarda..

Amo viaggiare, scoprire “il nuovo” dentro e fuori..

Sposto continuamente in avanti il limite e ne analizzo la soglia! 

Penso ed esisto, provo a giudicare il giusto e cerco emozioni in ogni momento  della mia vita! 

Il filosofo d’altronde è colui che “costantemente vive, vede, sente, intuisce, spera e sogna cose straordinarie.”

Nietzsche

La frase più pudica che ho udito: "Nell'amore vero è l'anima che abbraccia il corpo".

(F. Nietzsche)

È in un corpo e con un corpo che ciascuno di noi nasce, vive, muore; è dentro e con un corpo che viviamo nel mondo e ci rapportiamo agli altri. I filosofi hanno meditato a lungo sull'anima, le sue passioni e sull'intelletto piuttosto che affrontare la realtà corporea e la finitezza della condizione umana: nessuna filosofia (o quasi) è mai riuscita ad esorcizzare la sua enigmatica presenza. Che cos'è dunque un corpo? Qual è il nostro rapporto con il corpo nostro e degli altri? Che cosa significa avere o essere un corpo?

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Negli anni della maturità pochi uomini sanno,

in fondo come sono giunti a sé stessi...”

Robert Musil

Addentrarsi in un luogo, definire variabili e costanti, appuntare un certo dato, indagare, andare a fondo e ricostruire un percorso: stiamo Mappando!

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Al cuore della pratica buddhista, la via di mezzo indica dove conviene camminare.

Per scorgerla, però, occorre aver fatto piazza pulita.[1]

 Anno nuovo, vita nuova! Ci si mette in cammino “verso l’infinito e oltre”. Ma precisamente dove pensiamo di andare? Incessantemente divorati dal vorticoso volteggiare siamo schiavi del tempo che ci è sempre più estraneo. Eppure siamo noi (o almeno secondo un certo tipo di visione speculativa) a determinare l’esistenza dello scorrere del tempo.

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«La filosofia non si pone prima della concretezza del mondo, ma dopo. Non rappresenta un modo per sfuggire alla realtà ma la via per affrontarne l'ultimo lembo possibile. La filosofia, cioè, non è per codardi ma per individui estremamente coraggiosi, pronti ad affrontare ciò che sembra inaffrontabile: l'apparente mancanza di senso dell'esistenza. La filosofia nasce dal 'thauma', cioè dal terrore, dallo scoramento, dall'apertura nei confronti dell'ignoto. Questa meraviglia estrema è il punto di partenza, il cominciamento del filosofare». 

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Ogni nuovo mattino, uscirò per le strade cercando i colori.

Cesare Pavese

            Ma quanto abbiamo bisogno di riprendere in mano i nostri colori?

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