Dec 07, 2021 Last Updated 7:57 AM, Dec 1, 2021
Grazia Napoli

Grazia Napoli

GIORNALISTA

Anche se lavoro da sempre in Tv mi piace plasmare le parole sulla carta. Raccontare è il mio mestiere, ma anche la mia passione.

I libri. Ne ho tanti. Anche doppioni. Non li presto. Sono pezzi di vita. Il mio preferito, “Gita al Faro”. Virginia Woolf la “mia” scrittrice. Nasco anglista.  Finisco giornalista. Dal 2008, affastello pensieri, riflessioni, recensioni e ricordi sul mio sito.  Prende il nome da un mio saggio, ma - col tempo - è diventato molto altro.

Tra cronaca e poesia, trionfa il Teatro. Tutto. Indistintamente.

La musica…beh. Amo Claudio Baglioni! E qui so che il maestro De Giorgi riderà!

Nelle pause: viaggio! Vado alla scoperta del mondo. Ma soprattutto di me stessa!

La forma che si evolve e cambia, fino alla metamorfosi fisica, psichica, sociale e racconta la vita e la storia del mondo. Un processo possibile solo attraverso l’Arte, la Poesia, il Racconto.

È l’aspirazione di Orlando, il personaggio del romanzo di Virginia Woolf, che rincorre il suo sogno di scrivere e poetare e lo fa cambiando sembianze, vita, relazioni, sesso, pur rimendo umano/umana.

Orlando, a Biografy, (The Hogart Press, London 1928) è una lunga lettera alla amata Vita Sackville-West. Un pamphlet in forma di Burla, in cui la scrittrice, con maestria ed ironia, racconta l’evoluzione della Storia, della Donna, della Letteratura, dell’Arte, dell’Amore, del Sesso.

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Alti e bassi. Gioie e dolori. Cupezza e leggerezza.

Così è la vita. Così è il Teatro Elisabettiano di Shakespeare. Sempre legato alla vita, non la edulcora, non la rende finta, non la imita. La porta sul palco. Così com’è. Ecco perché anche nelle Tragedie del Bardo, a tratti, la tensione cala, per lasciare spazio ad intervalli comici, alla musica, allo scherzo anche triviale, a sprazzi di allegria.

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Andare a Teatro, fare Teatro, scrivere di Teatro è fonte di Benessere. Senza dubbio. Sia che si sia attori, sia che si sia spettatori. Il Teatro, la perfomance, la scena, l’identificazione con l’altro o in altro determinano un benessere psico-fisico, che si accompagna al vantaggio culturale.

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Il Teatro racconta la vita, i sentimenti, le passioni, i conflitti. Anche quelli generazionali. Su un palco sogni e progetti della gioventù si impongono nella loro originalità e dirompenza rivoluzionaria. In ogni tempo. Il Teatro educa i giovani, per questo i giovani vanno educati al Teatro.

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“Il corpo è prima di un testo, di una storia, di un costume”.

Così – in una recente intervista – Emma Dante descrive il suo metodo di scrittura teatrale, la sua concezione del racconto sulla scena, sempre dominata dal corpo: prima nudo, poi vestito, poi mascherato; per poi fare un cammino a ritroso.

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