Oct 05, 2022 Last Updated 6:31 AM, Oct 4, 2022

Adolescenza Nonluogo

Pubblicato in Eventi
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Il Circolo culturale Gocce d'Autore, in collaborazione con il Comune di Potenza e laboratorio Adolescenza, ha organizzato la presentazione del saggio del giornalista Maurizio Tucci "Adolescenza Nonluogo", edito da I Libri di Emil di Bologna, mercoledì 15 giugno alle 18,30 presso il Palazzo della Cultura, in via Cesare Battisti, a Potenza.

Partendo dal concetto di “nonluogo”, descritto dal sociologo ed antropologo francese Marc Augé, la cui caratteristica principale è la ”transitorietà”, l’autore indentifica una serie di suggestive analogie tra i nonluoghi augeriani e l’adolescenza, universalmente definita come un’età di transito.

 

“Che l’adolescenza sia un “nonluogo” della vita – commenta Carlo Buzzi, sociologo dell’Università di Trento nell’introduzione al libro – è una metafora assai suggestiva. Ed in Adolescenza Nonluogo viene  spiegato perché l’adolescenza sia – unica tra le altre età – considerata transitoria, provvisoria e, in un certo senso, arbitraria data la sua costante dipendenza dallo sviluppo degli assetti socioeconomici e culturali delle società”.

In realtà – come specifica l’autore nel testo – ogni età focalizza uno spazio di vita in transito tra una condizione esistenziale superata ed una successiva che non è stata ancora pienamente raggiunta. Ma mentre infanzia, età adulta e vecchiaia mantengono ben chiari gli elementi caratterizzanti che le contraddistinguono, l’adolescenza è considerata un passaggio tout court che caratterizza in modo intrinseco i giovani individui in cammino verso l’acquisizione dei ruoli adulti, come se questa età potesse essere qualificata essenzialmente dalle sue incessanti tendenze alla trasformazione.

All’adolescenza biologica e a quella “sociale” – spiega poi Maurizio Tucci – si aggiunge anche una adolescenza “psicologica” nella quale trova rifugio una società fragile, come quella in cui viviamo, che ha eretto a valore fondamentale l’essere giovani (e possibilmente belli). E quindi – per chiudere il cerchio – Adolescenza nonluogo, che per troppe dimensioni non ne ha nessuna; Una, nessuna e centomila. Evocata e invocata, ma freudianamente negata quando – sottolinea l’autore – l’età senile viene definita “terza età” e non “quarta età”, come sarebbe ragionevole se l’adolescenza avesse uno spazio tutto per sé.

Il saggio – attingendo anche ai dati delle indagini sugli stili di vita degli adolescenti realizzate dalla Associazione Laboratorio Adolescenza, di cui Maurizio Tucci è presidente -   prosegue con una analisi di come la società odierna si rapporta con l’adolescenza. Da un lato proteggendola a oltranza e privandola di quella autonomia (anche di sbagliare) necessaria perché possa essere funzionale al motivo per il quale è stata “creata”, dall’altro ignorandola nella progettazione di un futuro che tenga conto, non solo a parole, delle sue peculiarità e delle specifiche esigenze degli adolescenti che, nella migliore delle ipotesi, vengono ridotti all’unidimensionalità del loro essere studenti.

Interessante anche il passaggio in cui l’autore, rifacendosi alla fisica quantistica, arriva volutamente al paradosso per cui con l’adolescenza sia impossibile entrare in relazione, ma immediatamente precisa: “L’impossibilità, appena descritta, di entrare in relazione con l’adolescenza rimanga una suggestione culturale, da confutare immediatamente o da approfondire con ulteriore curiosità scientifica, ma non sia mai l’alibi per non cercare di farlo, per quello che è possibile, con le forze che abbiamo”.

La conclusione di Adolescenza Nonluogo è una appendice dedicata all’adolescenza negli anni del Covid. Argomento trattato – come sottolinea Maurizio Tucci – non solo come tributo alla cronaca, ma perché ha ulteriormente corroborato la tesi che l’adolescenza sia stata trattata – anche in questa circostanza – come un nonluogo. Basti pensare ai provvedimenti presi durante i lockdown in cui gli adolescenti venivano, a seconda delle circostanze e dell’utilità, assimilati ai bambini o agli adulti. Mai che avessero il riconoscimento di uno spazio loro.

Dialogheranno con l'autore Eva Bonitatibus e Angelo Berardi.

L’AUTORE

Maurizio Tucci, laureato in ingegneria, lavora nel campo della comunicazione e della ricerca sociale. Giornalista e scrittore, collaboratore da oltre vent’anni del «Corriere della Sera». È nato a Potenza, ha studiato a Bologna e vive a Milano da trent’anni.

È il fondatore e il presidente dell'Associazione no-profit "Laboratorio Adolescenza" che realizza, in collaborazione con l’istituto di ricerca IARD, una indagine nazionale annuale su abitudini e stili di vita degli adolescenti che vivono in Italia. Con Adolescenza Nonluogo ritorna alla saggistica dopo aver pubblicato tre romanzi: Scusa Mondo, 2013 Ed. I Libri di Emil; Liberté, 2016 Ed. I libri di Emil; Sapessi com’è strano, 2020 Ed. Tralerighe, Milano.

Eva Bonitatibus

Giornalista pubblicista

I libri sono la mia perdizione. Amo ascoltare le storie e amo scriverle. Ma il mio sguardo curioso si rivolge ovunque, purché attinga bellezza e raffinatezza.

La musica è il mio alveo, l’arte la mia prospettiva, la danza il mio riferimento. Inguaribile sognatrice, penso ancora che arriverà un domani…

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