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Lunedì, 17 Luglio 2017 15:16

L’immenso canto di Bocelli

Scritto da 

Foto Andea Bocelli

Passati e passaggi.

Casualità di sguardi.

Teatri di storie.

 

Grandi sogni di rinascita.

Presenze senza immagini.

Luci.

Tramonti.

Pensieri di lontananza.

Canti di templi.

Mosaici di vita.

Irresistibili ricerche.

Sorrisi di mondo.

Traguardi sottili.

Orizzonti di sogno.

Virginia Cortese

 

Testo dal web:

E, ed è così che va

Visi che non ricordo, che passano

E la sala buia è già

Sembra il mio grande mare

e canterò

Ecco, e tutt'intorno sento già silenzio

La musica che piano dai

violini

E io rivedo te

Tu, sapere dove sei

In questo grande mare, si tu

Che forse mai rivedrò

Viso che passa e va

Questo teatro al buio lascerai

Immenso in questo grande

Mare c'è l'immenso

In questo teatro al buio io

ti sento

Io sento che ci sei,

sei qui vicino a me

In questo teatro al buio io

ti sento

Io sento che ci sei

Sì è meglio non pensarti qui vicino

Meglio pensare che già sei lontano

Canterò, canterò

In questo oceano sì, ti ritroverò

Ecco, e tutto intorno sento

già silenzio

La musica è un oceano di violini

Canterò, canterò

Oltre questa notte ti ritroverò

Lo so

Immenso

Immenso scoprendoti al mio fianco.

 

 

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Virginia Cortese

Giornalista pubblicista

Appassionata e onnivora lettrice

Considero i libri come finestre sulla vita, da aprire costantemente per imparare come comportarsi sulle strade del mondo.

I miei libri guida sono La Nausea di Sartre, Amore Liquido di Bauman e Il Libro del riso e dell’oblio di Kundera.

Mi piace contemplare e vivere il Bello, perché sono convinta che sia davvero l’antidoto al male. Adoro l’arte, la corrente espressionistica è senza dubbio quella che mi rappresenta in modo totale, il mio quadro del cuore è Notte Stellata sul Rodano di Van Gogh.

Una visione romantica e di prospettiva sulle cose non può esulare dal ri-conoscersi in un’opera lirica, la mia è La Bohème di Puccini.

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