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Domenica, 23 Ottobre 2016 16:44

Il richiamo, la libertà e il dolce simposio di Jevetta Steele

Scritto da 

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Il gusto di un silenzio.

 

Il profumo antico in un luogo nuovo.

Una pellicola si srotola su una macchia esotica di universo.

L’alba determinata di un viaggio per troppo tempo dimenticato.

Una prospettiva, una invocazione, una voce di sottile e suadente intensità.

Gli occhi lucidati da una nostalgia.

La falsa attesa di una ri-partenza fatua.

Il passo che risale se si libera da se stesso.

Una scivolosa impresa dei sensi.

Gli incontri nell’autunno delle speranze.

Il tepore di un caffè sussurrato.

Lento, nel caos ordinato di un malinconico abbraccio

Testo:

A desert road from Vegas to nowhere

some place better than where you're been

A coffee machine that needs some fixing

In a little cafe just around the bend

I am calling you

Can't you hear me

I am calling you

A hot dry wind blows right through me

The baby's crying and I can't sleep

But we both know a change is coming

coming closer, sweet release

I am calling you

I know you hear me

I am calling you

I am calling you

I know you hear me

I am calling you

A desert road from vegas to nowhere

Some place better than where you've been

A coffee machine that needs some fixing

In a little cafe just around the bend

A hot dry wind blows right through me

The baby's crying and I can't sleep

And I can feel a change is coming

coming closer, sweet release

I am calling you

can't you hear me

I am calling you

 

Virginia Cortese

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Virginia Cortese

Giornalista pubblicista

Appassionata e onnivora lettrice

Considero i libri come finestre sulla vita, da aprire costantemente per imparare come comportarsi sulle strade del mondo.

I miei libri guida sono La Nausea di Sartre, Amore Liquido di Bauman e Il Libro del riso e dell’oblio di Kundera.

Mi piace contemplare e vivere il Bello, perché sono convinta che sia davvero l’antidoto al male. Adoro l’arte, la corrente espressionistica è senza dubbio quella che mi rappresenta in modo totale, il mio quadro del cuore è Notte Stellata sul Rodano di Van Gogh.

Una visione romantica e di prospettiva sulle cose non può esulare dal ri-conoscersi in un’opera lirica, la mia è La Bohème di Puccini.

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