logo2017

Commenta gli Articoli di Gocce!!!

Finalmente puoi commentare gli articoli di Goccedautore.it. Devi semplicemnte registrarti !!!

LOGO B 2 1

Ascoltare

JeffBuckley 1

Un silenzio diffuso non ripaga un sentimento di nostalgica rassegnazione.

Una linea simbolica ricade su un’umanità di sguardi.

Una luce segue il cammino di visione.

L’odore del passato soffoca il vento del futuro.

Un fiume di lacrime spegne il fuoco di un cuore indurito.

Ma è richiuso e non si accorge del suo fluire.

Una striscia di oro guarda il cielo, la luna le fa eco.

Le belle speranze sono cornice di una strada lastricata di rose.

Un sogno s’infrange. Un altro rinasce dalle sue ceneri.

Gli fa un cenno e lo invita a tacere.

Deve riprendere il volo, ma non vede ragioni su cui salire.

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

Einaudi

Non c’è verso tanto esplicativo, quanto l’ombra della notte.

È il miracolo di una vita che si intreccia al suo Mistero.

La sagoma dell’uomo che attraversa la strada illuminata dalle aurore.

Il principio abbraccia la sua fine. E l’ama.

Come ama il sorriso di un bambino, un viso pietrificato dal tempo.

Come scuote la polvere dei rimpianti, una voce acuta e vigorosa.

Come apre la porta, il vento della storia. Che si compone con la dignità del silenzio.

Non c’è prezzo da pagare, quando il cuore si siede sul cerchio del suo vortice.

Ha posizione di privilegio quell’esistenza che libra.

La levità dei suoi profumi è infinitesimale e maestosa.

Nessun nascondimento, nessuna pietà, né rigida definizione.

Nuotare nei corpuscoli dell’Infinito, concludere il mosaico con le lettere di Dio.

 

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

ascoltare trent

 

Passi ritmati e precisi, romantici e decisi.

Trasognanti gli sguardi al futuro.

Il passato è bolla trasparente, le parole distillati di speranze.

Sono i giorni che si inseguono a raccogliere i desideri non confessati.

Sono i profumi di un posto piccolo, in inverno, a confezionare miracoli.

La furbizia di un ritmo che si tiene per sé ha il fascino dei segreti disegnati sulle pagine pastello dell’infanzia.

La celebrazione del sorriso ha il suono delle albe.

Non c’è sintonia che possa celarsi dietro l’abbraccio subitaneo di mani che si sfiorano nei pomeriggi della vita.

Sono paesaggi dell’animo, carezzati dai riflessi di finestre spalancate sui ricordi.

Que Reste-T-il De Nos Amours?

Foto, nuvole, un sorrisetto malizioso,  schioccare di dita, incrocio di passi.

Voilà!

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

ascoltare conte

È una tregua formale e non di sostanza.

Una danza irresistibile, un gioco suadente e malinconico.

Una luce timida e fresca.

Ha il colore delle sete e di echi lontani.

Ha il calore delle rivelazioni infantili alla luna.

Non ha sguardi d’origine ma chiose d’inesorabile ragione.

Senza confini d’accoglienza.

Senza parate di soccorso.

Un seme d’eleganza distinta.

Racchiude i suoni della speranza silenziosa.

Mescola le furbizie dei canti della primavera del cuore.

Le sue entrate in scena scelgono i palcoscenici più lussuosi, il pubblico più esigente, l’interprete più nascosto.

I monologhi più taglienti.

Applausi  a scena aperta.

Bravo.

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

Ascoltare amy

I sogni realizzati hanno il gusto dell’eterno.

E la malinconia del Creato.

Gli amori indefiniti, invece, sono un albero senza radici.

Le opportunità del Caso e le scelte di senso illuminano strade già attraversate.

Sono gli intrecci inattesi a rendere il percorso più intrigante.

Sensuale.

Luminoso.

Non c’è attesa che non sospenda, non c’è prova che non fortifichi, né conferma che non plachi.

Strutture di congiunzione, specchi così accoglienti da comprendere passato e futuro.

E tratteggiare l’ombra di un presente netto e rigoroso.

Sottile e intoccabile.

Un’emozione cupa di nostalgie e mari, di venti ed esistenze, di giochi e conclusioni.

Sipari sontuosi per gli istanti minimi e teatri dimessi per le grandi occasioni.

Completo e instabile, totale e riflesso, altissimo e invisibile … un rivolo di buio.

C’est la vie.

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

Ascoltare 1

Delicato come un’orma sulla sabbia di settembre.

Come un uomo che s’incammina su una traccia assente di destino.

Come un sorriso che non costa che una moneta di silenzio.

Il Mare Nostrum di Fresu, Galliano e Lundgren è un ticchettio di domande senza tempo.

Ha l’unica pretesa di accompagnare con eleganza.

Non interroga e non scombina.

Fertile e sagomato.

Amaro come un frutto che non si vuol assaporare.

Dolce come l’aroma delle stanze felici.

Avvolgente come una distanza, freddo come un abbraccio, inesorabile come una rotta condivisa.

Non ha il senso del certo in sé, ma libera e ammalia.

Fluido sguardo d’infinito, ridotto viso dell’eterno.

Impartisce il perdono di una carezza e non cede alla lusinga dell’umana riduzione del bello.

Ha riflesso accecante e prospettiva distratta.

Si compiace di un’arte di sostanza.

Sospende e spinge oltre.

Definisce il vero nella dissolvenza dei paradossi.

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

Mango

 

Un richiamo antico come le mura dei palazzi che abita.

L’essenza degli elementi si fonde nella magia di un racconto che non ha fine, né un distinto principio.

È il mare che lo cela.

Ne dona una eco al tramonto. Una maliziosa nostalgia all’alba.

È l’armonia di un banchetto d’estate, illuminato dalla luna e scandito dalle sue maestose onde, a renderlo così prezioso.

Ha l’ambizione dell’infinito e conversa con Dio, mentre sbuccia le arance della terra di un sole presente.

Ha lo sguardo verso il suo limite, sulle lingue di terra, sulle rocce maestose, sul passo di uomini distratti e incerti.

È un invito all’abbandono.

A lasciarsi attraversare, nel silenzio mai stanco di una voce alta. Che dall’alto guarda quel suo Mediterraneo.

 

{youtube}B1IW7k7UVPg{/youtube}

 

di Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

asc DeAndre

L’incontro dei sensi nel capolavoro siglato De André ha un fascino tagliente e lucido come la cattiveria.

La speranza, matrice dominante, termina nella disillusione nuda.

Non consola e non concede diritto di replica.

La si potrebbe accostare all’incalzare delle stagioni: reca in sé il profumo delle notti d’estate, i canti primaverili, le improvvise tempeste autunnali e il gelo degli inverni non richiesti.

Non v’è dominio razionale che possa districare un battito scomposto del cuore.

L’attesa è tanto più elevata quanto la visione è pura.

L’universale scena è palcoscenico che non interferisce, accompagna il vissuto, ammorbidisce i passi e infine richiude le feritoie.

Di equilibri e di sostanza, di cartoline e di stanze.

Non turba il divenire. Osserva i miracoli ripetersi e raccoglie i frammenti dei mosaici di luce e buio.

Virginia Cortese

e-max.it: your social media marketing partner

Iscriviti alla Newsletter di Gocce D'Autore